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13 - MMA e raggi cosmici:
l'astrofisica multi-messaggera 

Molti, quando si parla di astronomia, pensano che si studi solo con la luce. Sicuramente i fotoni sono gli informatori più facili da interrogare, ma dal cielo ci arrivano costantemente vittime di scene del crimine. Nella puntata di oggi analizzeremo una ad una queste particelle (ed onde) ad altissima energia che trasportano la memoria di eventi catastrofici avvenuti migliaia di anni fa. Quali saranno i tuoi raggi cosmici preferiti? I protoni con la loro grande massa, o i neutrini, molto timidi ma estremamente interessanti e bizzarri?

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Era il 1912 quando Victor Franz Hess ebbe l'opportunità di effettuare sette viaggi in mongolfiera portando con sé a bordo tre diversi strumenti di misura della radioattività per valutarne l'andamento con l'altezza. Prima si pensava che il fondo di radioattività che ci circonda tutti i giorni provenisse dal sottosuolo, ovvero dal decadimento naturale degli elementi radioattivi nella crosta terrestre. I risultati di Hess invece mostrarono che l'origine di questa radioattività è extraterrestre, scoperta che gli valse il Premio Nobel nel 1936.

Cento anni dopo abbiamo imparato molto sull'origine e l'importanza dei raggi cosmici e l'astronomia moderna è sempre più orientata nello studio di questi informatori. Recentemente infatti, è nato un nuovo ramo della fisica, ovvero l'astrofisica multi-messaggera, che ha come obiettivo lo studio dei fenomeni astrofisici combinando osservazioni di diversa natura (luce, protoni, neutrini, onde gravitazionali, etc.).

Ascolta questa puntata per scoprire come facciamo a fare fisica studiando i raggi cosmici!

Fonti 

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